Terre Volanti

Campagna wargames fantasy

Battle reports della campagna in corso

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Per missione segretissima...

Si assicurano Fama e Gloria.

Storia: cosa è accaduto nell'ultimo anno

Battaglia sul fiume della Morte

“Allora il mio signore Olgern condusse seco verso il Fiume della Morte la sua lancia, quella del prode Amulric, che reggea lo stendardo nero col leone dorato di Pitain, e quella di Oggero, nonché la strega Sullimbana, scortata da un nugolo di Arcieri di Scarbourg, preceduti da Olstur il Temerario, in sella al suo draghetto bianco Akirksbane, con l’obiettivo di conquistare uno dei ponti, in mano a un nerbo d’Uomini Lucertola, condotti dal  sapiente mago Tetto’eko. Verso l’altro ponte si approssimava il nostro alleato, il Conte Edwig dell’Ostland, che recava seco una massiccia truppa di Templari, Alabardieri e Demigrifi, con l’intento di sottrarlo agli Orki. Verso di noi sulla sponda del fiume si approssimò una turma di cavalieri Scinchi su Cruodattili, con il fellone intento di coglierci sul fianco, mentre le altre unità di Uomini Lucertola si disponevano a emiciclo sulla loro estremità del ponte, onde circondarci da ogni lato e non lasciarci alcuna via di scampo qualora avessimo attraversato. Più di tutti ci impensieriva una mandria di quattro Spinodonti, disposta sul lato destro, bestie orrende che scagliarono sui nostri che avanzavano a cavallo nugoli di aculei avvelenati, mietendo un paio di vittime, ove le armature si dimostrarono non bastante usbergo alla fitta pioggia di odiosi strali.  Al che Olstur, onde scompaginare l’ardita manovra  del nemico, si gettò a capofitto sui cavalca-cruodattili, ma il loro capo Piki Tiki, con gesto fulmineo e inaspettato, estrasse dalla bisaccia uno strano uovo, e mentre il Norsmanno incuriosito lo fissava, glie lo fece detonare in faccia. Lo sfortunato Olstur, gravemente ferito dall’esplosione, perdette i sensi, ma il fido Akirksbane rimase fieramente a combattere e riuscì a riportarlo in salvo. Trionfanti, i cavalca-cruodattili di Piki Tiki si scagliarono sul fianco esposto della lancia del mio signore, ma Olstur furioso reagì, facendone due a brandelli con la sua spada, mentre gli altri, in rotta, tentarono di fuggire; ma ciò avvenne invano, perché furono raggiunti dall’assalto degli arcieri di Sullimbana, che uccisero l’ultimo cavaliere, e catturarono infine lo stesso Piki Tiki, che si dibattea come un ossesso nella rete.  Intanto il prode Amulric caricò con la sua lancia i cavalieri Sauri su Nagarronte in agguato alla sinistra del ponte, che tutto attendeansi men che d’esser caricati, e il mio signore caricò invece con la sua sola lancia la grande Unità mista di Scinchi e Kroxigor che bloccava il centro. Tetto’eko ricorse allora alle arti magiche per scagliare in mezzo a noi una sicura rovina nella forma di una Cometa di Cassiandora. Se non chè, quando questa detonò,  solo uno dei cavalieri di Oggero perì tra le fiamme, e tre di quelli del mio signore con alcuni Scinchi, quando l’empia deflagrazione avvolse i combattenti ignari furiosamente impegnati nella mischia. Amulric intanto con la sua lancia menò strage tra i cavalieri Sauri, di cui solo lo Stendardiere da Battaglia e il Campione sopravvissero, mentre il mio signore coi suoi a colpi di spada uccise tutti i Kroxigor. Intatto, con la strada spianata dalle cariche delle prime due lance e senza colpo ulteriore ferire, Oggero riuscì nell’impresa di catturare il ponte ed assicurarci la giornata. Dalle grida di vittoria degli Imperiali che si udirono di poco lontano comprendemmo che anche l’altro ponte era stato preso e i difensori Orki messi in rotta o sterminati”.
(Da “Le Croniche delle mirabolanti imprese delli Dragoni Verdi” di Harald da Wissembourg)