Storia di Igor Cuoredilatta, Capoguerra Orco Nero

oh mamma quanto è brutto!

Igor Cuoredilatta e il suo esercito di codardi erano coscienti delle difficoltà per riscattare l'infamia, ma persi nella giungla non avevano più nulla da perdere.

Una forte botta in testa!

Per qualche istante Igor rimane immobile a fissare il nemico. L'immagine del demone con l'enorme mazza danzava negli occhi di Igor in due gruppi da tre rispettivamente da destra verso sinistra e da sinistra verso destra, per poi tornare indietro.

-"oh mamma quanto è brutto!"

Un momento di sconforto, di debolezza, poi gettando armi e scudo contro il nemico gli volta le spalle e comincia a correre attraverso le file delle unità del suo esercito, in modo da essere protetto dai suoi che nello scompiglio fuggivano in tutte le direzioni.

Raggiunse così il margine del campo di battaglia proseguendo la fuga in una fitta giungla.

Dopo alcune settimane riprese la ragione, almeno quella nei limiti degli orchi neri, e si fermò. Si era perso nel cuore di Lustria!
La sua fame di condottiero sprezzante il pericolo era compromessa, ma dietro di lui lo avevano seguito per giorni i guerrieri più codardi dell'esercito.

Ristabilì il comando dei superstiti e fece costruire un accampamento tra le antiche rovine nella giungla, al fine di reclutare orchi, goblin e troll presenti nella zona.

Questa storia spiega l'appellativo di Igor Cuoredilatta, il capoguerra orco nero perso nella giungla di Lustria.
Igor Cuoredilatta e il suo esercito di codardi erano coscienti delle difficoltà per riscattare l'infamia, ma persi nella giungla non avevano più nulla da perdere.